LA RICERCA CLINICA SULLE MALATTIE RARE IN ITALIA.

Il 22° Rapporto nazionale AIFA sulla sperimentazione clinica dei medicinali, pubblicato nel 2025 e riferito ai dati del 2024, evidenzia il ruolo significativo delle malattie rare nell’ambito della ricerca clinica italiana. È importante precisare che il documento analizza soprattutto le sperimentazioni cliniche sui medicinali e non l’intero insieme della ricerca scientifica, diagnostica, genetica e assistenziale sulle malattie rare.

22-Rapporto-OsSC_2025.pdf

Il peso delle malattie rare nella sperimentazione italiana

Nel 2024 sono state autorizzate complessivamente in Italia 669 sperimentazioni cliniche, delle quali 188 dedicate alle malattie rare, pari al 28,1% del totale.

Questo dato dimostra che oltre una sperimentazione clinica su quattro riguarda una patologia rara. Il numero degli studi è rimasto sostanzialmente stabile rispetto al 2023, ma la loro incidenza percentuale sul totale è diminuita di circa 2,5 punti. Rispetto al 2022, invece, si registra una riduzione di 42 sperimentazioni.

Secondo la definizione europea richiamata dal Rapporto, una malattia è considerata rara quando interessa non più di 5 persone ogni 10.000 abitanti. Le patologie rare conosciute sono oltre 6.000 e il loro numero continua ad aumentare grazie ai progressi scientifici, soprattutto nel campo della genetica.

Distribuzione degli studi per fase

Le 188 sperimentazioni sulle malattie rare risultano così distribuite:

Fase della sperimentazione

Numero di studi

Percentuale

Fase I

41

21,8%

Fase II

60

31,9%

Fase III

82

43,6%

Fase IV

4

2,1%

Bioequivalenza

1

0,5%

Totale

188

100%

La quota più consistente è rappresentata dagli studi di fase III, destinati a verificare in popolazioni più ampie l’efficacia, la sicurezza e il rapporto tra benefici e rischi del trattamento. Seguono gli studi di fase II e quelli di fase I.

La presenza di un numero rilevante di studi nelle fasi avanzate indica che numerosi trattamenti per le malattie rare hanno raggiunto livelli di sviluppo prossimi alla possibile autorizzazione. Rimane tuttavia molto limitata la ricerca di fase IV, svolta dopo l’immissione in commercio del medicinale.

Tipologia delle sostanze studiate

Il Rapporto censisce complessivamente 306 sostanze attive impiegate negli studi sulle malattie rare, un numero superiore a quello delle sperimentazioni poiché uno stesso studio può riguardare più sostanze.

Le principali categorie sono:

  • sostanze chimiche: 152, pari al 49,7%;
  • proteine: 88, pari al 28,8%;
  • acidi nucleici: 14, pari al 4,6%;
  • terapie cellulari: 13, pari al 4,2%;
  • altre sostanze biologiche o strutturalmente complesse: quote più contenute.

Rispetto all’anno precedente, il Rapporto segnala una diminuzione della quota delle sostanze chimiche e delle proteine, accompagnata da un aumento relativo delle altre categorie. Questo andamento suggerisce una progressiva diversificazione degli approcci terapeutici, con una maggiore presenza di tecnologie biologiche, genetiche e cellulari.

Forte prevalenza della ricerca profit

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la natura dei promotori:

Tipologia di promotore

Studi

Percentuale

Profit

176

93,6%

No profit

12

6,4%

Totale

188

100%

La ricerca sulle malattie rare nel 2024 è quindi sostenuta quasi interamente dalle aziende farmaceutiche. Gli studi profit sono aumentati di 23 unità rispetto al 2023, passando dall’81,8% al 93,6% del totale.

Al contrario, gli studi promossi da università, ospedali, IRCCS, fondazioni, associazioni scientifiche e altri soggetti non commerciali sono diminuiti da 34 a 12. Si tratta di un dato particolarmente critico perché la ricerca accademica e indipendente svolge spesso un ruolo fondamentale nelle patologie molto rare, nelle quali il ridotto numero di pazienti può rendere meno attrattivo l’investimento commerciale.

Ricerca nazionale e internazionale

La ricerca sulle malattie rare risulta prevalentemente inserita in programmi internazionali:

  • 178 sperimentazioni internazionali, pari al 94,7%;
  • 10 sperimentazioni esclusivamente nazionali, pari al 5,3%.

Tra gli studi internazionali, 171 sono profit e soltanto 7 no profit. Gli studi no profit internazionali si sono quindi dimezzati rispetto al 2023, quando erano 14.

Le sperimentazioni nazionali sulle malattie rare rappresentano invece il 16,4% di tutte le sperimentazioni esclusivamente italiane. In questo ristretto gruppo, i 10 studi si dividono equamente tra promotori profit e no profit.

La dimensione internazionale è necessaria soprattutto perché, nelle singole malattie rare, il numero dei pazienti disponibili in ciascun Paese è spesso insufficiente per realizzare autonomamente studi clinici statisticamente significativi.

Le criticità della ricerca accademica

La prefazione del Rapporto sottolinea che l’introduzione del nuovo sistema europeo di gestione delle sperimentazioni, attraverso il portale CTIS, ha comportato difficoltà particolari per il settore accademico e no profit.

Queste difficoltà risultano ancora più evidenti nelle malattie rare, a causa di:

  • ridotta numerosità dei potenziali partecipanti;
  • limitate risorse economiche e organizzative;
  • necessità di coinvolgere più centri e più Paesi;
  • maggiore complessità amministrativa e regolatoria;
  • carenza di strutture professionali dedicate alla gestione degli studi;
  • difficoltà nel reperimento e nell’arruolamento dei pazienti.

Gli studi no profit multinazionali sembrano resistere meglio quando sono inseriti in reti internazionali solide e coordinati da centri dotati di adeguate competenze organizzative.

Le iniziative di sostegno

Per contrastare la riduzione della ricerca indipendente, nel 2025 AIFA ha avviato due bandi di finanziamento destinati agli studi no profit, uno dei quali riservato specificamente alle malattie rare.

Si tratta di un intervento importante, perché la sola iniziativa industriale non può coprire tutte le esigenze di ricerca. Molte patologie rarissime, sottogruppi di pazienti, terapie già disponibili o quesiti assistenziali non rappresentano necessariamente un interesse commerciale sufficiente, pur avendo un elevato valore scientifico e sociale.

Valutazione complessiva

Il quadro che emerge è caratterizzato da aspetti positivi e da criticità rilevanti.

Da una parte, le malattie rare conservano un peso molto elevato nella sperimentazione clinica italiana: il 28,1% degli studi autorizzati nel 2024 riguarda infatti questo settore. È significativa anche la presenza di studi nelle fasi avanzate e di approcci innovativi basati su acidi nucleici, terapie cellulari e medicinali biologici.

Dall’altra parte, la ricerca è quasi completamente dipendente dai promotori commerciali e dai programmi internazionali. La forte riduzione degli studi no profit rappresenta il principale elemento di preoccupazione, perché rischia di lasciare senza adeguata attenzione le patologie meno remunerative, le popolazioni molto ristrette e i bisogni clinici non coperti dagli investimenti industriali.

Per rafforzare la ricerca sulle malattie rare risultano quindi fondamentali:

  • maggiori finanziamenti pubblici e indipendenti;
  • sostegno amministrativo e regolatorio ai promotori no profit;
  • sviluppo di reti nazionali e internazionali;
  • collaborazione tra centri clinici, università, IRCCS e associazioni di pazienti;
  • registri di patologia aggiornati e interoperabili;
  • maggiore coinvolgimento dei pazienti nella definizione delle priorità di ricerca;
  • semplificazione delle procedure per gli studi con popolazioni numericamente molto ridotte.

In conclusione, l’Italia mantiene una presenza importante nella sperimentazione clinica sulle malattie rare, ma il sistema necessita di un deciso rafforzamento della ricerca pubblica, accademica e indipendente affinché l’innovazione possa raggiungere anche le patologie più rare e i pazienti che oggi dispongono di minori opportunità terapeutiche.

La solidarietà dei bambini diventa speranza: la classe 4ª A dell’I.C. “San Francesco d’Assisi – E. Pacelli” sostiene A.Ma.R.A.M. APS.

Altamura, 29 giugno 2026 – Un piccolo gesto può generare un grande cambiamento. È questo il messaggio che hanno voluto trasmettere gli alunni della classe 4ª A, anno scolastico 2025/2026, dell’Istituto Comprensivo “San Francesco d’Assisi – E. Pacelli” di Altamura, che in occasione della festa di fine anno, tenutasi presso Residenza Lomurno in via Corato, hanno raccolto una somma devolvendola ad A.Ma.R.A.M. APS – ETS, associazione impegnata nella tutela e nel sostegno delle persone affette da malattie rare.

L’iniziativa rappresenta un autentico esempio di educazione alla solidarietà, dimostrando come anche i più piccoli possano essere protagonisti di azioni capaci di fare la differenza e di diffondere valori quali altruismo, inclusione e responsabilità sociale.

Per ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questa iniziativa, A.Ma.R.A.M. APS ha consegnato un attestato di riconoscimento a ciascun alunno della classe e alle insegnanti, quale testimonianza dell’impegno e della sensibilità dimostrati nel trasformare un semplice gesto in un concreto aiuto per chi vive una condizione di fragilità. Gli attestati sono stati rilasciati in data 29 giugno 2026 dall’associazione, in segno di gratitudine per il percorso di solidarietà condiviso.  

Il Presidente di A.Ma.R.A.M. APS, Vincenzo Pallotta, ha dichiarato:

“Quando la solidarietà nasce dai bambini, il suo valore diventa ancora più grande. Con il loro entusiasmo e la loro generosità ci ricordano che prendersi cura degli altri è un insegnamento che parte dai banchi di scuola. Ringraziamo di cuore gli alunni, le loro famiglie e tutte le insegnanti per aver scelto di sostenere la nostra associazione. Questo gesto rappresenta un messaggio di speranza per tutte le persone che convivono con una malattia rara.”

A.Ma.R.A.M. APS rinnova il proprio ringraziamento alla comunità scolastica dell’I.C. San Francesco d’Assisi – E. Pacelli, confermando il proprio impegno nel promuovere iniziative educative che avvicinino le nuove generazioni ai valori della solidarietà, dell’inclusione e dell’attenzione verso le persone più fragili.

Perché ogni piccolo gesto di oggi può diventare una grande speranza per il domani.

Contatti – info@amaram.it – tel. 388.898.22.66

 

DONA IL TUO 5X1000

Codice Fiscale: 91115080722 

Università di Bari e A.Ma.R.A.M. Aps APS insieme per promuovere il ruolo del Paziente Esperto nella ricerca sulle malattie rare.

Lunedì 22 giugno 2026, alle ore 10:00, presso il Policlinico dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, si terrà un importante incontro dedicato al tema delle malattie rare, della ricerca biomedica e del coinvolgimento attivo dei pazienti nei percorsi di innovazione sanitaria.

L’evento nasce nell’ambito delle attività promosse dal Prof. Jean-François Desaphy, Professore Ordinario di Farmacologia presso l’Università degli Studi di Bari, Coordinatore del Dottorato di Ricerca in Sanità Pubblica, Medicina Clinica e Oncologia e riferimento scientifico di numerosi progetti nazionali e internazionali nel campo della farmacologia e della medicina traslazionale. L’incontro coinvolgerà i dottorandi del corso, provenienti dai settori della biologia, biotecnologia, medicina e nutrizione, con l’obiettivo di favorire il dialogo tra ricerca accademica e realtà associative impegnate nel sostegno alle persone affette da malattie rare.

Ad aprire i lavori sarà Vincenzo Pallotta, Presidente di A.Ma.R.A.M.  APSAssociazione Malattie Rare dell’Alta Murgia, che presenterà la missione dell’associazione, le attività svolte sul territorio e il progetto dello Sportello di Ascolto Malattie Rare, uno spazio dedicato all’accoglienza, all’orientamento e al supporto delle persone e delle famiglie che affrontano il difficile percorso della diagnosi e della gestione di una patologia rara.

A seguire interverrà Antonella Falcone, Referente A.Ma.R.A.M.  APS di Barletta, con una relazione dal titolo “Il Paziente Esperto nella Ricerca Biomedica e Traslazionale”. L’intervento approfondirà l’evoluzione del ruolo del paziente, oggi sempre più protagonista nei processi decisionali che riguardano la salute, la ricerca clinica e lo sviluppo di nuove terapie.

Particolare attenzione sarà rivolta al concetto di Patient Engagement, ossia il coinvolgimento attivo dei pazienti nella progettazione degli studi clinici, nella definizione degli obiettivi di ricerca e nella valutazione dei risultati. Nelle malattie rare, dove spesso i bisogni assistenziali e terapeutici sono ancora poco conosciuti, il contributo dei pazienti rappresenta una risorsa fondamentale per orientare la ricerca verso risultati realmente utili per la comunità.

L’iniziativa offrirà ai giovani ricercatori l’opportunità di confrontarsi con esperienze concrete di vita e di comprendere come la collaborazione tra università, professionisti sanitari, associazioni e pazienti possa contribuire allo sviluppo di una medicina sempre più personalizzata, inclusiva e centrata sulla persona.

Il principio internazionale “Nulla su di noi senza di noi” rappresenta il filo conduttore dell’incontro e sintetizza il valore della partecipazione attiva dei pazienti nella costruzione delle politiche sanitarie e dei percorsi di ricerca che li riguardano direttamente.

L’evento conferma l’impegno dell’Università degli Studi di Bari e di AMARAM APS nel promuovere una cultura della ricerca aperta al dialogo con i cittadini e attenta ai bisogni delle persone che convivono con una malattia rara.

TI RACCONTO COME FACCIO A VIVERE.

L’Associazione A.Ma.R.A.M. Aps/Ets  è lieta di presentare:

“TI RACCONTO COME FACCIO A VIVERE”
Una rassegna letteraria – proposta in forma sperimentale – che mette in dialogo autori di libri dedicati a patologie complesse e medici esperti delle stesse condizioni.
L’obiettivo è sensibilizzare la comunità, offrire informazioni corrette e accessibili, e mostrare che, anche di fronte a diagnosi difficili, esistono percorsi di convivenza, resilienza e possibilità.
La rassegna si articolerà in due serate, il 3 e il 17 luglio 2026, nel cuore del centro storico di Altamura all’interno dell’Arco F.Festa.
Gli incontri sono aperti a tutti, cittadini, professionisti, famiglie: uno spazio di ascolto, confronto e consapevolezza.
Il programma si articolerà come segue:

3 LUGLIO 2026 dalle 18:00 alle 20:30: via Arco F.Festa Altamura (Ba)

presentazione del libro: “Diario di una battaglia. Vivere con la Sindrome di Guillan-Barrè” a cura di ANGELA COVELLI
Il libro di Angela Covelli è una testimonianza intensa e coraggiosa: un diario che attraversa la fragilità, la paura e la forza necessaria per convivere con la Sindrome di Guillain-Barré, una malattia rara che spesso arriva all’improvviso e stravolge la vita.
Durante l’incontro, l’autrice condividerà il suo percorso umano ed emotivo, unitamente al Prof. Andrea Lovato , offrendo uno sguardo autentico su cosa significhi affrontare una diagnosi rara e ricostruire, passo dopo passo, la propria quotidianità.
A dialogare con lei ci sarà il neurologo Dottor Luigi Amoruso – Casa Sollievo della Sofferenza IRCCS – San Giovanni Rotondo, che aiuterà il pubblico a comprendere meglio la malattia, le sue caratteristiche cliniche e le sfide che pazienti e famiglie si trovano ad affrontare.

presentazione del libro: “Una storia sbilenca. Il mio viaggio con la miastenia tra sfide, resilienza e lezioni di vita” scritto da FERDINANDO POLITO
Nel suo libro, Ferdinando Polito racconta con lucidità e ironia il percorso complesso della convivenza con la miastenia gravis, una malattia rara che mette alla prova il corpo ma anche l’identità, le relazioni e il modo di stare nel mondo.
La sua testimonianza è un invito a guardare oltre la diagnosi, a riconoscere la fragilità come parte dell’esperienza umana e a scoprire, dentro le difficoltà, nuove forme di forza e adattamento.
A dialogare con l’autore sarà il medico Dottor Luigi Amoruso – Casa Sollievo della Sofferenza IRCCS – San Giovanni Rotondo, specialista nella gestione della miastenia, che offrirà al pubblico una lettura chiara e accessibile degli aspetti clinici della patologia, delle terapie disponibili e delle sfide quotidiane che pazienti e famiglie affrontano.

17 LUGLIO 2026 dalle 18:00 alle 20:30 via Arco F.Festa Altamura (Ba)

presentazione del libro: “Dentro riposa” di MARIELLA MASSARO
In questo libro, l’autrice racconta la storia di una donna che scopre all’età di 35 anni di soffrire di una malattia rara, la pemfigo volgare.
Attraverso queste pagine Mariella Massaro riporta una testimonianza realistica di come sia possibile convivere con questa condizione e nonostante essa riscoprire la felicità interiore.
A dialogare con lei ci sarà il dottor A. Miracapillo e Dottor V. Griseta – Ente Ecclesiastico Ospedale Generale Regionale “F. Miulli”

 

 

presentazione del libro “”
Il volume raccoglie i momenti più significativi della vita di Antonio Carretta, un ragazzo colpito da una grave forma di tumore che ha affrontato la malattia con una forza straordinaria e un sorriso capace di sostenere chi gli stava accanto.
Il libro nasce dalla voce corale di familiari, amici e conoscenti, che hanno voluto custodire e condividere il suo esempio di coraggio, gentilezza e determinazione anche nei momenti più difficili.
A presentare l’opera sarà la sorella, ANNA CARRETTA, che dialogherà con il medico che ha seguito Antonio nel suo percorso di cura, il Dottor Marco Tucci – Policlinico Bari
Insieme offriranno al pubblico uno sguardo autentico e profondo su una storia che continua a ispirare.

Conduttori
Dott.ssa Anna Carretta
Psicologa
Vincenzo Pallotta
Presidente A.Ma.R.A.M. Aps
“ Paziente Esperto”
Avv Diego Squicciarino
Vice presidente A.Ma.R.A.M. Aps

JACOPO IL BATTERISTA SPECIALE 2026: UN MESSAGGIO DI SPERANZA PER TUTTI I RARI.

L’Associazione A.Ma.R.A.M. APS è lieta di presentare e sostenere il progetto sociale e inclusivo “JACOPO IL BATTERISTA SPECIALE 2026”, un’iniziativa che dimostra come la musica possa abbattere ogni barriera e trasformarsi in uno straordinario strumento di crescita, inclusione e valorizzazione della persona.

Il progetto, ideato e realizzato dal Maestro Francesco Marcello Sette, professionista, docente, maestro di percussioni, batteria e musicoterapista di Altamura (BA), è stato sviluppato dal 18 febbraio 2026 al 19 aprile 2026 e dedicato al giovane Jacopo Mastrogiacomo, quindicenne affetto dalla rara Sindrome di CHARGE e allievo del Maestro Sette dal novembre 2025.

Questa iniziativa assume un valore che va ben oltre l’aspetto artistico. Attraverso il suo percorso musicale, Jacopo testimonia concretamente che una persona affetta da una malattia rara può coltivare passioni, sviluppare talenti, superare ostacoli e realizzare i propri sogni.

La sua storia rappresenta un esempio di coraggio, determinazione e resilienza per migliaia di persone e famiglie che ogni giorno convivono con una patologia rara.

Il videoclip e la canzone inedita “Jacopo il Batterista Speciale 2026” vogliono lanciare un messaggio forte e universale: la diagnosi di una malattia rara non deve mai definire i limiti di una persona, ma può diventare il punto di partenza di un percorso di crescita, consapevolezza e realizzazione personale.

Per questo motivo, A.Ma.R.A.M. APS considera il progetto non soltanto un’opera musicale, ma una vera e propria testimonianza sociale. Jacopo diventa simbolo di tutti i “Rari”, bambini, ragazzi e adulti che affrontano sfide quotidiane spesso invisibili agli occhi della società, ma che possiedono talenti, sogni e capacità straordinarie che meritano di essere riconosciute e valorizzate.

La storia di Jacopo vuole essere uno stimolo per tutte le persone affette da malattie rare: credere nelle proprie capacità, non arrendersi davanti alle difficoltà e continuare a inseguire i propri obiettivi. Ogni traguardo raggiunto da una persona rara rappresenta una vittoria per l’intera comunità delle malattie rare.

A.Ma.R.A.M. APS è da sempre impegnata nella promozione dell’inclusione, della consapevolezza e dei diritti delle persone affette da malattie rare e ritiene che esempi positivi come quello di Jacopo possano contribuire a diffondere una cultura fondata sul rispetto, sulla valorizzazione delle differenze e sull’abbattimento di ogni pregiudizio.

Un sentito ringraziamento va al Maestro Francesco Marcello Sette per aver saputo trasformare una storia personale in un messaggio universale capace di emozionare, sensibilizzare e ispirare. Ringraziamo inoltre la famiglia di Jacopo, l’Assistente alla Comunicazione Cecilia Capozzo, la scuola, le istituzioni, le associazioni, gli amici e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto.

Invitiamo tutti a visionare il videoclip dall’inizio alla fine e a condividere il suo messaggio di inclusione, speranza e fiducia nel futuro attraverso il link posto in seguito.

Inoltre è possibile ascoltare lo stesso brano musicale ma nella versione con il segnato realizzata grazie alla collaborazione dell’Assistente alla Comunicazione Cecilia Capozzo presente nella descrizione del video principale.

Jacopo ci insegna che la rarità non è un limite, ma una caratteristica che rende ogni persona unica.

Che questo progetto possa diventare un messaggio di forza per tutti i Rari del mondo: non smettete mai di credere nei vostri sogni, perché anche ciò che sembra impossibile può diventare realtà.

La musica unisce, include e dà voce ai sogni e i sogni, quando sono sostenuti dall’amore, dalla passione e dalla determinazione, non conoscono barriere.

 

Associazione A.Ma.R.A.M. APS
Presidente Vincenzo Pallotta

“Erlupo Mario e Cappuccetto Rosso”: il teatro dell’inclusione entra nelle scuole della Puglia.

“Erlupo Mario e Cappuccetto Rosso”: il teatro dell’inclusione entra nelle scuole della Puglia

Otto scuole coinvolte, 130 alunni partecipanti e 12 spettacoli realizzati: sono questi i numeri del progetto di educazione civica promosso dall’Associazione Malattie Rare dell’Alta Murgia “A.Ma.R.A.M. APS”, che nelle ultime settimane ha portato nelle scuole primarie e secondarie di primo grado un percorso educativo fondato sul teatro, sull’inclusione e sulla sensibilizzazione alle malattie rare.

L’iniziativa nasce dall’esperienza teatrale di alcuni soci dell’associazione e affonda le proprie radici in un progetto originariamente pensato per il contesto ospedaliero. La pandemia aveva inevitabilmente interrotto quel percorso, ma proprio da quella difficoltà è nata una nuova opportunità: trasformare il copione in un libro, permettendo così alla storia di continuare a vivere e a diffondere il proprio messaggio educativo.

Grazie al contributo dell’Ufficio del Garante dei Diritti del Minore della Regione Puglia, dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale e dei diritti delle persone con disabilità, il progetto ha potuto raggiungere otto istituti scolastici distribuiti sul territorio pugliese attraverso la rappresentazione della fiaba “Erlupo Mario e Cappuccetto Rosso”.

Le scuole coinvolte hanno accolto l’iniziativa trasformando auditorium, palestre e sale scolastiche in veri e propri luoghi di crescita, ascolto e condivisione. In questo percorso, gli studenti non sono stati semplici spettatori o esecutori, ma protagonisti attivi di una narrazione che affronta con delicatezza e autenticità il tema delle malattie rare, promuovendo il valore dell’unicità e abbattendo ogni forma di pregiudizio.

Recitare, interpretare e vivere la storia ha consentito ai bambini e ai ragazzi di sviluppare sensibilità, empatia e consapevolezza, rendendo il teatro uno strumento concreto di educazione civica e inclusione sociale.

Il calendario degli incontri ha interessato diverse città della Puglia:

  • 15 maggio 2026 – Gravina in Puglia – Istituto Comprensivo “S.G Bosco – Benedetto XIII – Poggiorsini”
  • 19 maggio 2026 – Altamura – II Circolo Didattico “Garibaldi”
  • 22 maggio 2026 – Santeramo in Colle – Istituto Comprensivo “Hero Paradiso – S.G. Bosco”
  • 28 maggio 2026 – Corato – Istituto Comprensivo “F. Cifarelli – L. Santarella – Battisti”
  • 3 giugno 2026 – Barletta – Istituto Comprensivo “Pietro Mennea”
  • 4 giugno 2026 – Santeramo in Colle – Istituto Comprensivo “D’Assisi – Netti”
  • 8 giugno 2026 – Santeramo in Colle – Istituto Comprensivo “D’Assisi – Netti”

Complessivamente il progetto ha coinvolto:

  • 8 eventi scolastici;
  • 130 alunni;
  • 12 spettacoli teatrali.

Determinante è stata la collaborazione tra dirigenti scolastici, docenti e famiglie, che hanno sostenuto con entusiasmo un’iniziativa capace di coniugare cultura, educazione e attenzione sociale.

Per l’Associazione A.Ma.R.A.M. APS questo progetto rappresenta molto più di una semplice attività teatrale: è un percorso umano e formativo che mira a lasciare un segno autentico nella crescita dei più giovani, aiutandoli a sviluppare uno sguardo più attento, inclusivo e consapevole verso gli altri.

“Erlupo Mario e Cappuccetto Rosso” dimostra così come il teatro possa diventare un potente strumento educativo, capace di trasformare una storia in un’esperienza di cittadinanza attiva, sensibilità e partecipazione collettiva.

Contatti – info@amaram.it – tel. 388.898.22.66

DONA IL TUO 5X1000

Codice Fiscale: 91115080722 

 

Altamura tra storia, ricerca e cultura: a Bari un incontro che unisce passato e futuro.

Mercoledì 27 maggio 2026, nella prestigiosa cornice di Villa La Rocca a Bari, si terrà un importante appuntamento culturale e scientifico dal titolo “Altamura e la Febbre Imperiale”, promosso dal Dipartimento di Medicina di Precisione e Rigenerativa e Area Jonica dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, in collaborazione con il Policlinico di Bari, l’Accademia Pugliese delle Scienze e A.Ma.R.A.M. APS.

L’iniziativa si propone come un autentico viaggio multidisciplinare attraverso popoli, culture, migrazioni, salute, malattia, ricerca e comunicazione, mettendo in dialogo la storia della città di Altamura con il mondo della medicina e della ricerca contemporanea.  

Ad aprire l’incontro sarà il Prof. Eugenio Scandale, seguito dall’intervento del Direttore Generale del Policlinico di Bari, Dott. Antonio Sanguedolce, che illustrerà l’impegno dell’istituzione sanitaria nel campo della ricerca e dell’innovazione.

Cuore dell’evento sarà la relazione dedicata alla “fantastica storia di Altamura”, affidata al Prof. Piero Portincasa, Ordinario di Medicina Interna, e al Prof. Alessandro Stella del DiMePRe-J dell’Università di Bari. Un’occasione per riscoprire le radici storiche e culturali di una delle città simbolo della Puglia, intrecciandole con temi scientifici e antropologici di grande attualità.

Particolarmente significativo anche l’intervento del ricercatore Dott. Mohamad Khalil, dedicato al rapporto “Tra Italia e Libano”, testimonianza concreta di come la ricerca e la cultura possano diventare strumenti di dialogo internazionale e cooperazione tra popoli.  

La presenza di A.Ma.R.A.M. APS conferma ancora una volta il forte impegno dell’associazione nel promuovere momenti di sensibilizzazione e approfondimento culturale legati al mondo delle malattie rare, della medicina e della valorizzazione del territorio.

L’evento rappresenta non solo un incontro accademico, ma anche un’importante occasione di riflessione collettiva sul legame tra storia, identità e salute, in un percorso che parte da Altamura per aprirsi al Mediterraneo e al mondo.

Contatti – info@amaram.it – tel. 388.898.22.66

DONA IL TUO 5X1000

Codice Fiscale: 91115080722 

DALLA FIABA ALLA REALTA’.

DALLA FIABA ALLA REALTA’: IL PROGETTO “ERLUPO
MARIO E CAPPUCCETTO ROSSO” PORTA IL TEATRO E
RICONOSCE LA DIVERSITA’ COME RICCHEZZA ANCHE
TRA I BANCHI DI SCUOLA

L’Associazione Malattie Rare dell’Alta Murgia “A.Ma.R.A.M. Aps” porta nelle scuole primarie e secondarie di primo grado un progetto di educazione civica che nasce direttamente dall’esperienza teatrale di alcuni nostri soci. Partito inizialmente come spettacolo pensato per il contesto ospedaliero, il progetto ha dovuto subire una battuta d’arresto a causa della pandemia. In quel momento di difficoltà, la decisione di trasformare il copione originale in un libro si è rivelata una nuova occasione per continuare a trasmettere un messaggio di inclusione.
Grazie al contributo dell’Ufficio del Garante dei Diritti del Minore della Regione Puglia / dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale / dei diritti delle persone con disabilità”, l’iniziativa ha varcato la soglia di otto istituti scolastici, oggi quel libro compie un passo fondamentale entrando in otto scuole differenti dislocate in diverse località del territorio, con la storia di “ERLUPO MARIO E CAPPUCCETTO ROSSO”.
In queste settimane, le aule si trasformano in uno spazio di crescita e confronto. Attraverso la rappresentazione della fiaba, gli studenti non sono semplici esecutori, ma diventano protagonisti di una narrazione che parla di vita reale. Recitare questa storia permette ai bambini di affrontare con la giusta attenzione il tema delle malattie rare, imparando a riconoscere il valore dell’unicità e abbattendo, grazie alla partecipazione, ogni barriera di pregiudizio.
Questo libro vuole lasciare un segno autentico nel percorso formativo di ogni alunno/a. L’obbiettivo dell’Associazione è far sì che questa esperienza non resti un momento isolato, ma diventi un tassello prezioso della loro crescita, capace di ispirare un modo di guardare gli altri in maniera più attenta e consapevole.

ELENCO DETTAGLIATO DEGLI ISTITUTI E DELLE CLASSI COINVOLTE

 

Data e Ora Istituto Classi Spettacoli
15 Maggio 2026

ore 10:00

Istituto comprensivo “S.G Bosco – Benedetto XIII – Poggiorsini” (Gravina in Puglia)

classe 4^D

2
19 Maggio 2026

ore 09:30

II Circolo Didattico “Garibaldi” (Altamura)

classe 4^E

2
22 Maggio 2026

ora 18:00

Istituto Comprensivo “Hero Paradiso – S.G. Bosco” (Santeramo in Colle)

classe 1^A

1
28 Maggio 2026

ore 17:00 e 18:00

Istituto Comprensivo “F. Cifarelli –L.Santarella – Battisti (Corato)

classi

3^A e

3^C

2
03 Giugno 2026

ore 09:30

Istituto Comprensivo “Pietro Mennea”(Barletta)

classe 2^C

1
04 Giugno 2026

ore 18:00

Istituto Comprensivo “D’Assisi – Netti” ( Santeramo in Colle)

classe 1^D

Netti

1
08 Giugno 2026

ore 18:00

Istituto Comprensivo “D’Assisi – Netti” (Santeramo in Colle)

classe 5^E

Umberto I

3

Contatti telefonici 3888982266

Sanità, a San Giovanni Rotondo due giornate di aggiornamento pediatrico: focus su violenza domestica e patologie respiratorie

Due giornate di confronto, formazione e aggiornamento per rafforzare il legame tra ospedale e territorio. È questo l’obiettivo dell’iniziativa “Aggiornamenti in Pediatria: L’Ospedale incontra il territorio”, in programma il 9 e 30 maggio 2026 presso l’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza.

A informare sull’importanza dell’evento è anche A.Ma.R.A.M. APS, che sottolinea il valore di percorsi formativi capaci di incidere concretamente sulla qualità dell’assistenza pediatrica.

L’iniziativa, ospitata nell’Aula Multimediale del Poliambulatorio “Giovanni Paolo II” di San Giovanni Rotondo, riunirà specialisti, pediatri e operatori sanitari per affrontare tematiche di grande rilevanza clinica e sociale.

Il 9 maggio: la violenza invisibile sui minori

La prima giornata sarà dedicata a un tema delicato e spesso sommerso: la violenza domestica sui minori.
Tra gli interventi, particolare attenzione sarà riservata al riconoscimento dei segnali di abuso, anche nei casi meno evidenti, e alla gestione dei percorsi di tutela.

Nel corso dei lavori verranno approfonditi:

  • i meccanismi e il ciclo della violenza
  • le modalità di identificazione di abuso e maltrattamento
  • gli effetti post-traumatici sul piano psicologico e neuropsichiatrico
  • l’importanza della presa in carico multidisciplinare

Ampio spazio sarà riservato anche alla discussione di casi clinici e agli aspetti operativi, con indicazioni concrete su come intervenire in presenza di sospetti.

Il 30 maggio: aggiornamenti clinici in bronco-pneumologia pediatrica

La seconda giornata sarà invece focalizzata sugli aggiornamenti in ambito respiratorio, con un approfondimento su asma, infezioni polmonari e diagnosi differenziale in età pediatrica.

Tra i temi principali:

  • distinzione tra asma e condizioni similari
  • strategie terapeutiche aggiornate
  • gestione delle polmoniti acquisite in comunità
  • utilizzo della spirometria e di altri strumenti diagnostici
  • individuazione dei segnali di allarme nei bambini con tosse persistente

Il ruolo della Dott.ssa Maria Pastore

Figura centrale dell’iniziativa è la Dott.ssa Maria Pastore, responsabile scientifico e direttore dell’Unità Operativa Complessa di Pediatria, che coordina i lavori insieme ad altri professionisti del settore.

Il suo contributo si inserisce in un percorso più ampio volto a promuovere una sanità sempre più integrata, capace di mettere in rete competenze ospedaliere e territoriali per garantire risposte tempestive ed efficaci ai bisogni dei pazienti pediatrici.

Formazione e territorio: una sfida condivisa

Per A.Ma.R.A.M. APS, iniziative come questa rappresentano un passaggio fondamentale per:

  • migliorare la qualità dell’assistenza
  • rafforzare la collaborazione tra professionisti
  • aumentare la sensibilità su tematiche complesse e spesso sottovalutate

Un aspetto particolarmente rilevante anche per le famiglie che affrontano percorsi legati a malattie rare, dove la tempestività diagnostica e la presa in carico coordinata fanno la differenza.

Partecipazione gratuita e crediti ECM

L’evento è accreditato con 8 crediti ECM ed è aperto a medici e operatori sanitari previa iscrizione online.

Conclsione

Due giornate che confermano l’importanza della formazione continua e del dialogo tra ospedale e territorio, con l’obiettivo comune di garantire una tutela sempre più efficace dei bambini e delle loro famiglie.

Contatti – info@amaram.it – tel. 388.898.22.66

DONA IL TUO 5X1000

Codice Fiscale: 91115080722 

Continuità di cura in Onco-Ematologia Pediatrica

A San Giovanni Rotondo il VIII Incontro Scientifico di Capitanata:

focus sulla continuità di cura in Onco-Ematologia Pediatrica

San Giovanni Rotondo, maggio 2026 – Il 15 e 16 maggio 2026 si terrà presso l’Auditorium Maria Pyle, nella Chiesa di San Pio, il VIII Incontro Scientifico di Capitanata, dedicato al tema “Dal territorio al reparto: Continuità di cura in Onco-Ematologia Pediatrica”.

L’evento rappresenta un importante momento di confronto tra specialisti, pediatri, ricercatori e professionisti sanitari, con l’obiettivo di rafforzare l’integrazione tra assistenza territoriale e cure ospedaliere, migliorando i percorsi diagnostico-terapeutici per i pazienti pediatrici.

L’iniziativa si svolge con il patrocinio di AMARAM APS – Associazione Malattie Rare dell’Alta Murgia, a conferma dell’importanza della collaborazione tra mondo clinico e realtà associative nel supporto ai pazienti e alle famiglie.

La prima giornata, venerdì 15 maggio, sarà dedicata agli sviluppi più innovativi in ambito clinico e terapeutico. In apertura, la lettura magistrale del Prof. Franco Locatelli approfondirà il ruolo dell’immunoterapia cellulare con CAR-T nelle neoplasie ematologiche pediatriche. Seguiranno sessioni tematiche sui sarcomi ossei, con focus su approcci multimodali e chirurgia oncologica, sulle nuove prospettive nelle emoglobinopatie – con particolare attenzione alla terapia genica – e sul neuroblastoma ad alto rischio, includendo anche modelli di assistenza domiciliare.

La seconda giornata, sabato 16 maggio, sarà invece centrata sul tema della rete assistenziale e della continuità di cura. Verrà approfondito il ruolo della rete AIEOP, insieme alle opportunità offerte dalle tecnologie digitali per il supporto ai pazienti e alle famiglie. Ampio spazio sarà dedicato al percorso diagnostico precoce, al ruolo del pediatra di base e alla gestione delle complicanze a lungo termine delle terapie oncologiche, tra cui effetti cardiaci ed endocrini.

Nel corso della mattinata si discuteranno inoltre patologie complesse legate alle insufficienze midollari e alle sindromi autoimmuni, attraverso casi clinici e confronto multidisciplinare.

Il congresso si concluderà con una tavola rotonda dal titolo “Ponti non distanze”, finalizzata a valorizzare il dialogo tra territorio e ospedale e a promuovere un modello di rete sempre più efficiente e centrato sul paziente.

Responsabile scientifico dell’evento è la Dott.ssa Anita Spirito. L’incontro è accreditato ECM e si rivolge a tutti i professionisti coinvolti nella diagnosi, cura e assistenza del bambino con patologie onco-ematologiche e malattie rare.

Programma completo.

Segreteria organizzativa e iscrizioni

Accreditamento ECM
• Codice evento: 57 – 9578
• Crediti formativi: 6,3 ECM
• Destinatari: tutte le professioni sanitarie
• Obiettivo formativo: applicazione nella pratica quotidiana dei principi e delle procedure dell’Evidence Based Practice (EBM – EBP)

PROEVENTI SRL
📧 info@proeventi.it
🌐 www.proeventi.it
☎️ 0882 242151
Iscrizione gratuita online:
myecmweb.operapadrepio.it

 

Contatti – info@amaram.it – tel. 388.898.22.66

DONA IL TUO 5X1000

Codice Fiscale: 91115080722