Statuto

STATUTO SOCIALE COSTITUZIONE 

Art. 1.

È costituita con sede in Altamura l’associazione di volontariato denominata “Associazione Malattie Rare dell’Alta Murgia” in conformità al dettato della Legge 266/91 e della Legge regionale 11/94 con sede legale in Altamura (BA).

Art. 2.

L’associazione “Associazione Malattie Rare dell’Alta Murgia”, più avanti chiamata per brevità associazione “A.Ma.R.A.M.”, si ispira ai principi di democraticità e gratuità, non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.

FINALITÀ

Art. 3.

L’associazione in particolare persegue le seguenti finalità:
Diffondere la conoscenza delle malattie rare;
Sensibilizzare   l’opinione   pubblica   e   le   istituzioni   locali,   nazionali   ed internazionali sulle problematiche relative alle malattie rare; Migliorare l’assistenza alle persone affette da malattia rara;
Indirizzare il percorso diagnostico-terapeutico dei soggetti affetti da malattie rare; Favorire il dialogo tra medici e/o centri specializzati che si occupano delle malattie rare per una migliore diffusione delle conoscenze mediche e per promuovere la ricerca medico-scientifica; Indirizzare i soggetti affetti da malattia rara presso gli enti preposti ad offrire un supporto per lo svolgimento di tutte le pratiche burocratiche; Offrire un concreto sostegno psicologico ai pazienti affetti da malattia rara; Promuovere le proprie iniziative e facilitare la comunicazione e lo scambio di informazioni tra gli operatori del settore, i soggetti affetti da malattia rara e leloro famiglie attraverso un sito internet dell’associazione.

 

ATTIVITA’

Art.  4.

L’associazione intende perseguire le  finalità di  cui  all’articolo 3  con  le seguenti attività: Organizzare   conferenze,   convegni,   dibattiti   pubblici,   eventi   in   genere attraverso l’utilizzo di social network e mezzi d’informazione varia; Promuovere rapporti di collaborazione con le istituzioni sanitarie e gli enti pubblici per migliorare l’assistenza alle persone affette da malattia rara facendosi portavoce delle loro esigenze e dei loro bisogni; Creare una rete di soggetti affetti da malattie rare in modo che vi possa essere un interscambio di informazioni utili anche per indirizzare il loro percorso diagnostico-terapeutico; Favorire il dialogo tra medici e/o centri specializzati che si occupano delle malattie rare per una migliore diffusione delle conoscenze mediche e per promuovere la ricerca medico-scientifica; Indirizzare i soggetti affetti da malattia rara presso gli enti preposti ad offrire un supporto per lo svolgimento di tutte le pratiche burocratiche; Offrire un concreto sostegno psicologico ai pazienti affetti da malattia rara affinché venga migliorata la loro condizione di vita; Creare e gestire un sito internet dell’associazione attraverso il quale poter promuovere le proprie iniziative e facilitare la comunicazione e lo scambio di informazioni tra gli operatori del settore, i soggetti affetti da malattia rara e le loro famiglie.Art. 5. Per il perseguimento dei propri scopi l’associazione potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi, nonché collaborare con enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità e delle attività statutarie di cui agli articoli 3 e 4.

SOCI

Art. 6.

Possono diventare soci dell’associazione tutti coloro che ne condividono gli scopi e intendano impegnarsi per la loro realizzazione mettendo a disposizione gratuitamente e volontariamente parte del proprio tempo libero. Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dall’assemblea e viene meno nel verificarsi di uno dei qualsiasi eventi riportati al successivo articolo 11.

Art. 7.

La domanda di ammissione a socio deve essere presentata al Consiglio Direttivo. Il Consiglio deciderà sull’accoglimento o sul rigetto dell’ammissione dell’aspirante, nella sua prima riunione e ne comunica al richiedente l’accoglimento e l’iscrizione nel Libro dei soci oppure il rigetto con le relative motivazioni entro 10 giorni.

Art. 8.

Il rigetto della domanda di iscrizione deve essere comunicato per iscritto all’interessato specificandone i  motivi. In questo caso l’aspirante socio entro 30 giorni ha la facoltà di presentare ricorso all’assemblea che prenderà in esame la richiesta nel corso della sua prima riunione.

Art. 9.
Sono soci coloro che aderiscono all’associazione prestando un’attività gratuita e volontaria secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e versando una quota annua il cui minimo viene periodicamente determinato dal Consiglio Direttivo.I soci sono tenuti a versare la quota annua stabilita dal consiglio direttivo, entro il 31 marzo di ogni anno e vale per l’anno solare in cui la quota viene versata. Per il solo anno  2014,  i  soci  sono  tenuti  a  versare  la  quota  annua  stabilita  dal  Consiglio Direttivo, entro il 31 ottobre 2014.Possono altresì aderire all’associazione in qualità di sostenitori tutte le persone fisiche e/o giuridiche che, condividendone gli ideali, danno un loro contributo economico libero e volontario. I sostenitori non hanno diritto di voto, non hanno il diritto di elettorato attivo e passivo ma hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’associazione.Tutte le somme di danaro ricevute dai e da tutti i sostenitori in qualità di persone fisiche e/o giuridiche devono necessariamente essere versate sul conto corrente intestato all’associazione “A.Ma.R.A.M.”.

DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

Art. 10.

I soci hanno il diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’associazione, di partecipare con diritto di voto alle assemblee, di essere eletti alle cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente concordato. Essi hanno, inoltre, il diritto di recedere, con preavviso scritto di almeno 8 giorni, dall’appartenenza all’associazione. I soci hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello statuto e degli eventuali regolamenti. I soci che prestano attività di volontariato ai sensi dell’art. 4, comma 1, della L. n. 266/91 sono assicurati contro gli infortuni e le malattie, connessi allo svolgimento dell’attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso terzi. Tutte le prestazioni fornite dai soci sono gratuite e non possono essere retribuite nemmeno dal beneficiario, salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate dal Consiglio Direttivo, nella sua prima riunione.Art. 11. La qualità di socio si perde quando si verifica un evento oppure più eventi contemporaneamente di quelli elencati di seguito:a) per morte del socio;
b) per morosità nel pagamento della quota associativa;
c) dietro presentazione di dimissioni scritte da parte del socio;
d) per esclusione del socio in caso di inattività e/o disinteresse protratto per più di due anni.e) per evidenti propensioni, azioni ed eventi commessi dal socio che contrastano con il presente statuto.Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che si rendono colpevoli di atti di indisciplina  e/o  comportamenti  scorretti  ripetuti  che  costituiscono  violazione  di norme  statutarie  e/o  regolamenti  interni;  oppure  che  senza  adeguata  ragione  si mettano in condizione di inattività prolungata. La perdita della qualità di socio nei casi a), b) e c) è deliberata dal Consiglio Direttivo, mentre in caso di esclusione, la delibera del Consiglio Direttivo deve essere ratificata da parte della prima Assemblea utile. Contro il provvedimento di esclusione il socio escluso ha 30 di giorni di tempo per fare ricorso all’Assemblea.

ORGANI SOCIALI E CARICHE ELETTIVE

Art. 12.

Sono organi dell’associazione:
a) l’Assemblea dei soci; b) il Consiglio Direttivo; c) il Presidente;d) il Collegio dei Revisori dei Conti, ove previsto. Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite.

L’ASSEMBLEA

Art. 13.

L’Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti i soci. L’Assemblea è presieduta di norma dal Presidente che la convoca:– almeno una volta all’anno;
– entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del rendiconto economico consuntivo/bilancio;– ogni qualvolta lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo;
– quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.
Per convocare l’Assemblea, il Consiglio Direttivo si riunisce in seduta, delibera il luogo, il giorno e l’ora della prima convocazione ed il luogo, il giorno e l’ora della seconda convocazione, che deve avvenire almeno il giorno successivo alla prima.

Art. 14.

L’Assemblea può essere costituita in forma ordinaria e straordinaria.
Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante invio di lettera raccomandata oppure PEC oppure e-mail con conferma di lettura a tutti i soci, anche se sospesi o esclusi in attesa di giudizio definitivo dell’Assemblea, almeno 10 giorni prima del giorno previsto. L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno con i punti oggetto del dibattimento, il luogo, il giorno, l’ora della prima convocazione dell’assemblea nonché il luogo, il giorno e l’ora della seconda convocazione.

Art. 15.

L’Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli associati (nel caso in cui il numero dei soci fosse pari, l’assemblea è valida in presenza della metà più uno dei soci), presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro socio, mentre in seconda convocazione è valida la deliberazione presa qualunque sia il numero degli intervenuti. Ciascun socio può essere latore di una sola delega da parte di un altro socio. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti. Nel caso in cui un qualunque componente del consigliodirettivo non può essere presente all’assemblea può delegare la sua funzione ad altro socio.  Nel  caso  in  cui  il  presidente non  può  essere  presente  all’assemblea può delegare solo il Vicepresidente.

Art. 16.

Nelle delibere di approvazione del Bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i consiglieri non hanno diritto a voto (il presidente, il vice presidente, il tesoriere ed il segretario, come tutti gli altri consiglieri, non hanno diritto di voto, sia per l’approvazione del bilancio, in quanto da loro predisposto, sia nelle questioni che riguardano la loro responsabilità). Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio  segreto  su  scheda.  Le  deliberazioni  sono  immediatamente  esecutive  e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario dell’Assemblea.

Art. 17.

L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
– discute ed approva il bilancio preventivo e consuntivo;
– discute, definisce ed approva il programma generale annuale delle attività;
–  procede  alla  elezione  dei  componenti del  Consiglio  Direttivo  determinandone previamente il numero;– discute e determina l’ammontare delle quote associative e il termine ultimo per il loro versamento;– discute ed approva gli eventuali Regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento dell’Associazione;– discute e delibera sulle responsabilità dei componenti del Consiglio Direttivo;
– discute e delibera sulla esclusione dei soci ai sensi dell’art. 11;
– discute e delibera su tutti gli argomenti posti all’ordine del giorno.

 

Art. 18.

L’Assemblea straordinaria delibera:
– sulla modifica dello statuto;
– sullo scioglimento dell’associazione e sulla devoluzione del patrimonio.Per le modifiche statutarie l’Assemblea straordinaria delibera in presenza di almeno tre quarti degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; per lo scioglimento dell’associazione e devoluzione del patrimonio, l’Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 19.

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 5 a un massimo di 13 membri soci, eletti dall’Assemblea; esso dura in carica tre anni e i suoi componenti sono rieleggibili. Alla elezione del nuovo Consiglio Direttivo è possibile sostituire parzialmente  o  totalmente  i  componenti  del  vecchio  Consiglio  Direttivo.  Nel Consiglio Direttivo non possono essere elette più di due persone legate da parentela sino al terzo grado.

Art. 20.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che vi sia materia su cui deliberare, quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei componenti e quando ne sia fatta richiesta, ove previsto, dal Collegio dei Revisori dei Conti.La convocazione di tutti i componenti del Consiglio Direttivo è fatta a mezzo avviso affisso nella sede sociale almeno 10 giorni prima della riunione oppure mediante invio di lettera raccomandata oppure a mezzo PEC od e-mail con conferma di lettura. Le riunioni sono valide quando vi interviene la maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo (nel caso in cui il numero dei componenti fosse pari, la riunione è valida in presenza della metà più uno). Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. Le votazioni sono palesi tranne nei casi di nomine o comunque riguardanti le persone (significa che le votazioni che riguardano le persone devono essere anonime, in modo da evitare che si conosca quanto espresso da ogni componente).

Art. 21.

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’associazione: pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per Legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci.Nello specifico:
– elegge tra i propri componenti il presidente;
– elegge tra i propri componenti il vice presidente;
– elegge il tesoriere;
– elegge il segretario;
– attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
– cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea dei soci;
– predispone e propone all’Assemblea dei soci il programma annuale di attività;
– presenta annualmente all’Assemblea dei soci, affinché quest’ultima possa provvedere alla loro approvazione, la relazione di fine anno, il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso (da cui devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche) ed il bilancio preventivo per l’anno in corso;– conferisce procure generali e speciali;
– assume e licenzia eventuali prestatori di lavoro fissandone mansioni, qualifiche e retribuzioni;– propone all’Assemblea i Regolamenti per il funzionamento dell’associazione e degli organi sociali;– riceve, accetta o respinge le domande di adesione di nuovi soci;
– ratifica o respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente;
– delibera in ordine all’esclusione dei soci come indicato al precedente articolo 11;
–  discute  e  delibera  su  qualsiasi  altra  azione,  attività,  iniziativa,  decisione  che l’associazione dovrà intraprendere e che non sono previste ai precedenti articoli 17 e18. Tali delibere non hanno effetto se la maggioranza dei soci più uno ne richiede l’annullamento.Art. 22. In caso venga a mancare in modo irreversibile uno o più componenti del Consiglio Direttivo lo stesso Consiglio provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei non eletti stilata nell’ultima elezione da parte dei soci dell’Assemblea. Allorché questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire.

IL PRESIDENTE

Art. 23.

Il Presidente è il legale rappresentante dell’associazione ed ha l’uso della firma sociale. Dura in carica sino a quando ho validità e durata il Consiglio Direttivo. È autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo, a rilasciarne quietanza e a depositare agli atti dell’Associazione una relazione su tali pagamenti. Può delegare parte dei suoi poteri ad altri componenti del Consiglio Direttivo o soci con procura generale o speciale. In caso di assenza o impedimento le sue mansioni sono esercitate dal Vice Presidente vicario. In casi di oggettiva necessità può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli alla ratifica del Consiglio Direttivo. Qualora il Consiglio Direttivo, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente ed integralmente il Presidente.

IL TESORIERE

Art. 24.

Il Tesoriere è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’associazione, inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili. Cura la  redazione  dei  bilanci  consuntivi  e  preventivi  sulla  base  delle  determinazioni assunte dal Consiglio Direttivo. Al Tesoriere può essere conferito potere di operare con banche e uffici postali, ivi compresa la facoltà di aprire o  estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare assegni per l’incasso e comunque eseguire ogni qualsiasi operazione inerente le mansioni affidategli dagli organi statutari. Ha firma libera e disgiunta dal Presidente del Consiglio. Il Tesoriere è obbligato a depositare agli atti dell’Associazione una relazione su ogni operazionedi prelievo e deposito di danaro, di firma o di accettazione di assegni e di ogni altra operazione che preveda la movimentazione di somme di danaro.

IL SEGRETARIO

Art. 25.

Il Segretario è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute di Consiglio e di Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci.

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Art. 26.

L’Assemblea dei soci può prevedere la costituzione del Collegio dei Revisori dei Conti, quale organo di controllo amministrativo-finanziario; nel caso in cui lo preveda esso deve essere formato da tre membri effettivi e due supplenti, eletti dall’Assemblea dei soci, tra persone di comprovata competenza e professionalità, non necessariamente soci o sostenitori dell’associazione stessa. Il collegio dei revisori dei conti rimane in carica tre anni e può essere rieletto.-

Art.  27.

Il  Collegio  dei  Revisori  dei  Conti,  almeno  trimestralmente verifica  la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell’associazione. Verifica i bilanci consuntivo e  preventivo e  presenta all’Assemblea dei  soci una relazione scritta relativamente ad essi. Delle proprie riunioni il Collegio dei Revisori redige verbale da trascrivere in apposito libro.

PATRIMONIO, ESERCIZIO SOCIALE E BILANCIO

Art. 28.

Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno e con la chiusura dell’esercizio verrà formato il bilancio che dovrà essere presentato all’assemblea per l’approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale. Dal bilancioconsuntivo devono risultare i beni, i contributi e lasciti ricevuti e le spese per capitoli e per voci analitiche.

Art. 29.

Le entrate dell’associazione sono costituite da:
a) quote associative di tutti i soggetti di cui al precedente articolo 9;
b) contributi di privati (soggetti fisici e giuridici), dello Stato, degli enti locali, di organismi internazionali, di istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;c) donazioni e lasciti testamentari;
d) rimborsi derivanti da convenzioni;
e) entrate derivanti da eventuali attività commerciali e produttive marginali;
f) ogni altra entrata che a qualsiasi titolo pervenga all’associazione.

Art. 30.

Il patrimonio sociale è costituito da:
a) beni immobili e beni mobili;
b) azioni, obbligazioni e altri titoli pubblici e privati;
c) donazioni, lasciti o successioni;
d) altri accantonamenti e disponibilità patrimoniali.

Art. 31. Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità dell’associazione. Le quote sociali sono intrasferibili. In caso di dimissioni, esclusione o morte di un socio, la sua quota sociale rimane di proprietà dell’associazione.

SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE E DEVOLUZIONE DEI BENI

Art. 32.

Lo scioglimento dell’associazione viene deciso dall’Assemblea dei soci che si riunisce in forma straordinaria ai sensi dell’articolo 18 e secondo le modalità dell’articolo  14   del  presente  statuto.  In  caso  di  scioglimento  il   patrimoniodell’associazione non potrà essere diviso tra i soci ma, su proposta del Consiglio Direttivo e dopo approvazione da parte della maggioranza più uno dell’Assemblea dei soci, sarà interamente devoluto, sentita l’Agenzia istituita con D.P.C.M. del 26 settembre 2000, ad altre associazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.

NORMA FINALE

Art. 33.

Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al codice civile, alla Legge 11 agosto 1991, n. 266 e successive modificazioni ed integrazioni e alla legislazione regionale sul volontariato Legge Regione Puglia 16 marzo 1994, n. 11 e successive modificazioni ed integrazioni.

Altamura, 03 aprile 2014