Vita di un diversamente medico

«Dedicarsi ad altro serve a stemperare tensioni» afferma Antonio Laselva. Medico santermano 36enne, attualmente impegnato presso la guardia medica ad Altamura, riesce a conciliare la sua professione con numerose passioni. La fotografia, la speleologia – unita all’ambito sanitario nel soccorso speleologico, esperienza durata tre anni – e l’archeologia fanno parte di una quotidianità intensa. Obiettivo è non smettere mai di conoscere. Il dott. Laselva trova il tempo per coltivarle tutte, le passioni che nutre. Collabora con il presidente dell’A.B.M.C. – Archivio Biblioteca Museo Civico – dott.ssa Elena Saponaro, ora anche direttore dei musei archeologici di Altamura e Ruvo. Si batte per preservare le zone rupestri del territorio, gli affreschi, per tutelare i musei. Nella sua vita da «diversamente medico», come egli stesso si definisce, porta avanti delle missioni di studio relative sempre all’ambito rupestre, come quella in Cappadocia nel 2011. Ricopre il ruolo di presidente dell’archeoclub «Don Ignazio Fraccalvieri» di Santeramo in Colle, associazione con la quale ha ridato luce e vita alla grotta carsica di Sant’Angelo, a quattro chilometri da Santeramo, sulla strada per Altamura. Durante un’intervista presso la sede dell’associazione A.Ma.R.A.M.(Associazione Malattie Rare dell’Alta Murgia), da lui gentilmente concessa, il dott. Laselva, con grande soddisfazione, ha parlato del ruolo del medico di famiglia, un ruolo ormai mutato. In particolare si è soffermato sul rapporto medico-paziente, che dovrebbe essere caratterizzato dal connubio di umanità, psiche e coraggio. Non è facile, infatti, dire al paziente della sua patologia. Occorrerebbe approcciarsi a lui come farebbe un padre con un figlio, in maniera semplice, ma diretta. È diritto del paziente conoscere la propria patologia. Egli sostiene che, a causa di un numero elevato di utenti, il rapporto medico-paziente non è più caratterizzato dalla confidenza necessaria a rassicurare quest’ultimo. Si tratta di un rapporto diverso, più distaccato e freddo. La testimonianza del dott. Laselva è stata un esempio di umanità e di grande professionalità. Egli ci ha consigliato di creare un sito internet efficiente, che funga da supporto e che tenga aggiornato costantemente chi vive una qualsiasi patologia.

Gina Clemente

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