Grande partecipazione a Spazio Murat per il progetto promosso da A.Ma.R.A.M. APS/ETS. Donne con e senza disabilità protagoniste di una passerella capace di trasformare la moda in un messaggio di libertà, unicità e partecipazione.
BARI – Moda, musica, emozioni e soprattutto un forte messaggio di inclusione hanno caratterizzato “Oltre la Passerella – La Bellezza nella Diversità”, l’evento promosso dall’Associazione Malattie Rare dell’Alta Murgia – A.Ma.R.A.M. APS/ETS, svoltosi il 19 settembre 2026 presso Spazio Murat, a Bari.
Una serata nata con l’obiettivo di andare oltre il concetto tradizionale di sfilata e utilizzare la moda come linguaggio capace di raccontare le persone, le loro storie e la loro unicità.
Il filo conduttore del progetto, “Sotto lo stesso cielo”, ha accompagnato l’intera manifestazione: così come il cielo cambia forma, colore e intensità, anche la vita attraversa momenti differenti. La bellezza non risiede quindi nell’omologazione o nella perfezione, ma nell’autenticità di ogni persona e nella capacità di riconoscere il valore delle differenze.
Donne protagoniste, con e senza disabilità
Al centro della serata sono state le modelle Irene Rotunno, Marta Loiudice, Miriam Carlucci, Giulia Montatore, Rosa Rita Curci, Vincenza Di Noia, Maria Pupillo, Maria Nuzzolese, Serena Paglionico e Maria Chiara Loddo, che hanno condiviso la passerella portando ciascuna la propria storia, personalità e unicità.
Ad accompagnare le modelle sono stati Giuseppe Carlucci e Vincenzo Pallotta, Presidente di A.Ma.R.A.M. APS.
Gli abiti sono nati dall’idea creativa della giovane Francesca Carlucci, che ha disegnato la collezione.
Fondamentale per la concretizzazione del progetto è stato il contributo dell’Atelier Fiori d’Arancio di Maddalena Cardano e di RS Moda e Talento di Rosa Sblano, che hanno messo a disposizione gratuitamente tempo, competenze e professionalità per trasformare i disegni in abiti destinati alle protagoniste della serata.
A testimonianza dello spirito con cui è nato il progetto, A.Ma.R.A.M. ha scelto di donare gli abiti alle modelle che li hanno indossati, affinché ciascuna potesse conservare un ricordo concreto del percorso condiviso.
Un lavoro di squadra dietro la passerella
La riuscita della manifestazione è stata possibile grazie a una vera rete di collaborazione.
Per le acconciature hanno partecipato l’Accademia Estèlite, con la docente referente Rossella Evangelista, insieme ad Angela Ceci e Teresa Scelsi.
Il make-up è stato curato da Marta Carlucci, mentre ad accompagnare musicalmente la serata con il suo violino è stata Emanuela Ciavarella, in arte Luemi, contribuendo a creare un’atmosfera particolarmente suggestiva.
A condurre l’evento è stata l’attrice Miriam Pallotta, Vicepresidente dell’Associazione LU.PA, mentre il coordinamento del progetto per A.Ma.R.A.M. è stato affidato a Maria Pupillo.
Il momento di dialogo e riflessione è stato realizzato anche con la collaborazione di Miriam Carlucci, dando voce al significato più profondo dell’iniziativa: imparare a riconoscere la propria bellezza, accettarsi e superare quei modelli che troppo spesso impongono un’idea unica e standardizzata della persona.
Prezioso anche il contributo dei soci e collaboratori Lara Palasciano, Cinzia Decandia, Francesca Lorusso, Carlo Nuzzi, Rocco Postiglione, Caterina Di Leno e Filippo Berloco, che hanno partecipato alla realizzazione e all’organizzazione della manifestazione.
“La bellezza della donna in tutte le sue forme”
Nell’intervento di apertura è stato ricordato come il progetto fosse nato già circa un anno prima e come il suo significato andasse oltre il solo concetto di inclusione.
Il messaggio centrale è stato quello della bellezza della donna in tutte le sue forme, rappresentata metaforicamente dal cielo: a volte sereno, altre volte attraversato dalla tempesta, ma sempre parte dello stesso orizzonte.
Un invito rivolto a tutti, e in particolare alle donne, a guardarsi con occhi diversi, ad amarsi e a riconoscere il proprio valore: il cambiamento della società può iniziare anche dal modo in cui ciascuno impara a guardare e accogliere se stesso e gli altri.
Le istituzioni: “La bellezza è autenticità e unicità”
La serata ha visto anche la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, che hanno condiviso il significato sociale dell’iniziativa.
L’Assessore Michelangelo Cavone del Comune di Bari presente alla manifestazione ha sottolineato il valore del messaggio trasmesso dalla passerella: la bellezza risiede nell’autenticità e nell’unicità e non nell’omologazione, richiamando inoltre la responsabilità della comunità nel garantire a tutti gli stessi diritti e le stesse opportunità.
Particolarmente intenso l’intervento del dott. Antonio Giampietro, Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità della Regione Puglia, che ha raccontato di aver percepito, pur non potendo vedere gli abiti a causa della propria cecità, una sala “densa di emozioni”.
Il suo intervento ha posto l’accento su una bellezza che non coincide con un modello ideale o perfetto, ma che nasce dentro ciascuna persona e può essere restituita agli altri imparando prima di tutto ad amarsi.
Spaccavento: “La cura non è soltanto un farmaco”
Un ulteriore momento di riflessione è arrivato dall’intervento del dott. Spaccavento Felice Antonio, Presidente della Commissione Sanità della Regione Puglia, che ha richiamato il tema delle malattie rare e la necessità di lavorare sui percorsi dedicati ai pazienti.
Particolarmente significativo il suo riferimento al concetto di cura: la terapia non è rappresentata esclusivamente dal farmaco, perché anche le emozioni, la condivisione, l’attenzione alla persona e momenti come quello vissuto durante la serata possono rappresentare una forma di cura.
Il richiamo alla musica ha assunto per lui anche un valore personale, ricordando la propria esperienza da violinista davanti all’esibizione musicale che ha accompagnato la passerella.
ASL Bari: “Avete dato una lezione alle istituzioni”
La dott.ssa Rossella Squicciarini, Direttore Sanitario dell’ASL Bari, ha ringraziato le protagoniste e gli organizzatori, sottolineando la forza, il coraggio e la dignità trasmessi nel corso della serata.
Nel suo intervento ha evidenziato come siano state proprio le protagoniste dell’evento a offrire una lezione alle istituzioni, ribaltando il tradizionale concetto di inclusione: “Siete voi che avete incluso noi oggi”.
Da qui l’impegno a portare l’ascolto, le esperienze e le emozioni emerse durante la manifestazione anche all’interno di un sistema sanitario spesso inevitabilmente condizionato dalla burocrazia.
Una rete che ha reso possibile il progetto
Nel corso dei ringraziamenti è stata ricordata anche la presenza del prof. Piero Portincasa, della prof.ssa Foschino e dei numerosi rappresentanti istituzionali, professionisti, amici e sostenitori intervenuti.
“Oltre la Passerella – La Bellezza nella Diversità” è stata infatti il risultato di un percorso collettivo nel quale associazionismo, moda, formazione, sanità, istituzioni, arte e volontariato hanno scelto di incontrarsi attorno allo stesso messaggio.
Una collaborazione che ha permesso di trasformare una sfilata in un momento di sensibilizzazione e crescita sociale.
Per A.Ma.R.A.M. APS/ETS, da sempre impegnata accanto alle persone con malattie rare e alle loro famiglie, l’iniziativa rappresenta un ulteriore modo di parlare di inclusione non soltanto attraverso le parole, ma attraverso esperienze concrete capaci di mettere al centro la persona.
“Oltre la Passerella” ha dimostrato che non esiste un unico modello di bellezza. Esistono persone, storie, corpi, fragilità, forza ed emozioni differenti. Tutte sotto lo stesso cielo.
Ed è proprio quando queste differenze vengono accolte e raccontate che una passerella può smettere di essere soltanto una passerella e diventare un luogo di libertà, dignità e autentica partecipazione.


